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SANZIONI AMMINISTRATIVE ELEVATE DURANTE IL LOCKDOWN

(RICORSI SANZIONI AMMINISTRATIVE COVID – 19)

 

COME ANNULLARE LE MULTE  “CORONAVIRUS” – LOCKDOWN

Le violazioni previste dalle norme emesse durante la fase restrittiva di lockdown prevedono multe da € 400 ad € 3000, nonchè fino ad € 4000 se commesse a bordo di autoveicolo oppure in caso di recidiva.

Scaduto il termine del 15/06/2020 per l’invio di scritti difensivi al Prefetto o ai diversi enti emittenti, i destinatari delle sanzioni (persone fisiche, attività commerciali, aziende), che abbiano o meno presentato detti scritti, potranno comunque ricorrere all’autorita’ giudiziaria territorialmente competente (Giudice di Pace o Tribunale a seconda del caso) entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza ingiunzione.

Le sanzioni, infatti, seppur elevate nel periodo pregresso di lockdown, qualora non via sia stata archiviazione, potranno essere ancora notificate mediante ordinanza delle Prefetture territorialmente competenti.

Le possibili interpretazioni (estensive/restrittive) dei tre presupposti giustificativi, ossia le comprovate esigenze lavorative, le situazioni di necessità o i motivi di salute, potrebbero consentire una difesa nel merito con conseguente archiviazione o annullamento su ricorso.

Casi controversi possono riguardare il concetto di “prossimità’”, la spesa presso generi alimentari o centri commerciali ubicati in un diverso comune, spostamenti tra genitori separati per diritto di visita/permanenza, attività motoria al limite della distanza prescritta o fuori comune, incontri con soggetti ritenuti “congiunti”, trekking in montagna, etc..

Per le attività commerciali, i casi controversi possono riguardare la specifica attività svolta o la corretta esecuzione delle modalità idonee ad evitare assembramenti di persone, il rispetto delle condizioni per garantire la distanza di sicurezza interpersonale, l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza individuali, etc..

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