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Frosinone, patente revocata dopo l’azzeramento dei punti: il sacerdote fa ricorso e ottiene la svolta

Contestata la decurtazione dei punti dopo alcuni verbali, diversi dei quali rilevati con autovelox: il Giudice di Pace di Frosinone accoglie l’opposizione presentata dall’avvocato Dario Simonelli

Prima i verbali, poi la progressiva perdita dei punti fino all’azzeramento del saldo e, infine, la revoca della patente. È il percorso amministrativo contestato da un sacerdote del Frusinate, che ha deciso di rivolgersi al Giudice di Pace di Frosinone per impugnare il provvedimento.

La vicenda nasce da una serie di violazioni del Codice della strada contestate al sacerdote, alcune delle quali rilevate attraverso autovelox. In seguito alle relative decurtazioni, il saldo punti della patente era progressivamente diminuito fino ad arrivare a zero. A quel punto la Motorizzazione civile di Frosinone aveva disposto la revoca della patente, con la conseguente necessità di sostenere nuovamente gli esami previsti per ottenere il titolo di guida.

 

Il corso per recuperare i punti

Nel frattempo, secondo quanto ricostruito nel procedimento, il sacerdote si era accorto della progressiva riduzione del proprio saldo e aveva frequentato anche un corso per il recupero dei punti. La Motorizzazione aveva tuttavia ritenuto che la partecipazione al corso fosse avvenuta tardivamente rispetto alla data in cui il punteggio sarebbe stato azzerato, confermando così gli effetti del provvedimento amministrativo. Una ricostruzione che è stata contestata dalla difesa.

 

Nel ricorso contestate alcune decurtazioni

A rappresentare il sacerdote è stato l’avvocato Dario Simonelli, che nel ricorso ha concentrato le proprie argomentazioni anche sulla correttezza di alcune delle decurtazioni utilizzate per arrivare all’azzeramento del punteggio. In particolare, la difesa ha evidenziato che in alcuni casi non sarebbe stato individuato il conducente del veicolo al momento dell’infrazione. Secondo la tesi sostenuta nel procedimento, in tali circostanze non avrebbe quindi potuto essere applicata al titolare della patente la relativa decurtazione dei punti. È stato questo uno degli aspetti sottoposti all’esame del Giudice di Pace.

 

Il Giudice di Pace accoglie il ricorso

La questione è arrivata davanti al Giudice di Pace di Frosinone, dott.ssa Sara Rea, che, esaminati gli elementi sottoposti dalle parti, ha accolto l’opposizione presentata dal sacerdote. L’esito del procedimento ha quindi fatto venir meno gli effetti del provvedimento contestato, consentendo al ricorrente di riacquistare la possibilità di guidare. Al centro della vicenda resta dunque la correttezza delle decurtazioni dei punti e il loro effetto sul titolo di guida: un passaggio particolarmente rilevante nei casi in cui l’azzeramento del saldo determina conseguenze come la revoca della patente.

Fonte: Frosinone Today